
La cantante Anima conquista il mondo del palcoscenico in tenera età, a soli 10 anni. Da quel momento Anima ha potuto esibirsi in contesti importanti come il concerto a Piazza del Popolo per Rai Radio 2.
In questa chiacchierata abbiamo parlato dei suoi inizi, delle sue collaborazioni con i big della musica, del suo singolo Buio pesto e di molto altro!
Ciao e benvenuta! Hai iniziato a salire sui primi palchi a soli 10 anni e hai capito che quello è il tuo habitat naturale. Ma cosa ha portato una bambina a voler conquistare il mondo della musica?
Ho da sempre portato con me la mia tastiera sulle spalle, sin da quando avevo 10 anni e mia nonna me l’aveva regalata per Natale. Ho deciso sin da subito che la musica sarebbe stato “l’amore della mia vita”, qualcosa che ti sta vicino e che non ti tradisce. A volte litighiamo ma niente di più di questo.
Ho pensato che volessi essere voce per chi non aveva il coraggio di parlare e schiena per chi portava un peso, un amore, un dolore troppo grande. C’è sempre stata la mia voglia di farcela, nonostante tutto e tutti. Sono molto curiosa e mi piace scoprire, ricercare nuovi stimoli e imparare tutto quello che si può imparare.
Ho capito che tutto questo non era più solo un sogno ma una costante, un piano A quando volevo far ascoltare a tutti la mia musica e le mie canzoni. È l’unica cosa che mi rende viva davvero, senza maschere, senza finzione.
Nella tua gavetta tra i locali romani compare anche un’importante esperienza nel concerto a Piazza del Popolo per Rai Radio 2. Qual è il ricordo più importante legato a quest’evento?
Il ricordo più bello è stato quello di scendere dal palco in mezzo alle persone e vedere i loro occhi e stringere le loro mani e sapere che la mia canzone stava accarezzando il volto e la vita delle persone. E vedere tra quegli occhi quelli di mia mamma e quelli di mia nonna che dopo tante porte in faccia stavano lì sotto quel grande palco.
Il ricordo più comico è stato quello che nel momento in cui mi hanno lasciato sul palco, ho guardato i miei musicisti per partire e suonare e ad uno dei miei chitarristi non funzionava la chitarra così per non far sentire un momento di silenzio, ed ero senza presentatori ma in radiovisione, ho deciso di scendere dal palco e andare a parlare con il pubblico in prima fila.

Tanti i nomi dei big con cui collabori nel corso degli anni come Daniele Silvestri e Tosca. In che modo lavorare con loro ha potuto arricchire il tuo modo di fare musica?
Loro sicuramente hanno incrementato la mia voglia di fare musica e di conoscere la musica. Collaborare con loro e far sentire i miei pezzi e vedere come una canzone può cambiare per il peso di ogni parola che scegli di mettere, per l’interpretazione e il tono che dai ad ogni singola cosa che canti.
La contaminazione con gli altri, il sentire e cibarsi di dischi e canzoni che non avrei mai conosciuto. La collaborazione insieme e il mettersi in discussione per crescere e portare il proprio progetto in un mondo sonoro originale. Hanno migliorato il mio modo di vedere quello che si può dire con una canzone, il peso di fare determinate scelte e mi hanno insegnato a vincere sulla canzone.
Il tuo nuovo singolo è Buio pesto, descrivilo usando tre aggettivi.
Nostalgico, romantico, sentimentale.
Il brano si focalizza sul racconto di cosa si prova quando si arriva a mentire a sé stessi per essere meno soli e meno diversi. Un tema su cui ogni giovane potrebbe trovare un pezzo della sua vita. Che cosa suggerisci a chi si trova in questa situazione?
Ho cercato di descrivere ciò che provavo cercando di immedesimarmi nelle sensazioni e nelle emozioni che vive ogni giovane in questa società. Non è mai facile prendere delle scelte diversi, non sentirsi giudicati e soprattutto sentirsi liberi per scegliere di appartenere a qualcosa che va “contro tendenza”.
Ad ogni giovane gli direi che c’è sempre un modo di rialzarsi anche quando sprofondiamo nel buio pesto, ci si deve aggrappare alla propria vita, alla forza e alla luce. Non c’è niente che deve farci paura. Siamo in grado di cadere e di rialzarci. Mi è sempre piaciuto credere che tutto ciò che desideriamo arriva, dopo tante sconfitte ma arriva.
Quali sono i tuoi prossimi progetti?
I miei prossimi progetti sono quelli di continuare con questo progetto e con la pubblicazione dei prossimi singoli fini ad arrivare a pubblicare un EP.
Prossimamente ho uno spettacolo con altri cantautori di Officina Pasolini nel Teatro Eduardo De Filippo ideato da Daniele Silvestri per portare delle canzoni inedite che siano contro la guerra e tutti gli ideali sbagliati di questo mondo.
Avrò a fine maggio le semifinali di un contest del Mei Meeting, Il mio Cantico Libero e altri spettacoli con il mio progetto inedito ma anche qualche cover riarrangiata in giro per Roma e qualche tappa per l’Italia.
Desiderò stare sul palco e non scendere più.
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