
Il duo Monolyth arriva dal Belgio unendo il mondo del cinema a quello della musica annullando le distanze tra questi due mondi creativi. Grazie alla loro esperienza alla pellicola, i due artisti hanno potuto creare anche i videoclip delle loro canzoni. I primi singoli hanno poi formato l’EP di debutto dei Monolyth, Habesha.
Sei brani in cui si racconta una storia d’amore e tutte le emozioni che essa porta con sé. Partendo dal classico incontro, i Monolyth approfondiscono i diversi temi legati all’attrazione tra i due protagonisti usando un alternative rock che richiama anche il mondo del cinema.
Un primo lavoro discografico che porta alla luce i diversi modi di usare la creatività creando un ponte capace di annullare le distanze.
Monolyth è un duo belga formato da Théo Roland (composizione, regia, arrangiamenti) e Gaëtan Heymans (voce, performance, basso): due filmmaker che sono anche musicisti, e che scrivono musica e immagine come la stessa storia invece di trattare una come la pubblicità dell’altra.
Non è una dichiarazione d’intenti, è un curriculum. Il cortometraggio di Roland Unscarred (2023), con Heymans alla fotografia, alla scenografia e alla post-produzione, è passato per festival internazionali. I videoclip di Time to Move On e Twisted Fate sono stati realizzati interamente in casa. Quando Monolyth pubblica una canzone, il film esce con lei.
L’EP di debutto Habesha, fuori il 23 ottobre 2026, è sei tracce e una storia sola, raccontata in sei capitoli: l’incontro, la scoperta, l’attaccamento, la disillusione, la frattura, l’accettazione. Scritto, composto e prodotto nel loro studio, si muove tra trip-hop, alternative rock cinematografico e pop contemporaneo — Massive Attack e Portishead si sentono, e si sente anche un istinto pop di cui il duo non chiede scusa.
L’EP arriva dopo l’uscita dei singoli Those Habesha Eyes (23 settembre) e Blurry Vision (1 ottobre) e dal videoclip di Twisted Fate (13 ottobre).
