
Il cantante Stefano Resta utilizza la sua musica per raccontare in un flusso di coscienza una malinconia che unisce intimità ed energia. Uno stile musicale che lo ha portato a collaborare con diversi colleghi anche di oltre confine. Su questa strada Stefano Resta pubblica l’album VIAVAI!
Dieci brani in cui si analizza quel vuoto che ci si porta dentro quando finisce qualcosa che ha rivoluzionato la nostra vita. Per questo motivo le canzoni di Stefano Resta si muovono nei ricordi per poter ottenere almeno un po’ di quella felicità che sta scappando via.
Un modo che si sceglie anche per scappare da quel rumore assordante che porta il mondo esterno incapace di dare lo spazio necessario per curare le ferite di un cuore spezzato.
Stefano Resta sviluppa un pop d’autore diretto e stratificato, un flusso di coscienza capace di unire sensibilità malinconica, precisione. E una “palette di umori” sempre in bilico tra intimità ed energia, in dialogo con la tradizione italiana e internazionale. Questo con una voce intima e cangiante che si muove tra calore e increspature graffiate.
Artista pugliese, nato a Corato. Il suo percorso artistico nasce come batterista durante gli studi di medicina; ha studiato pianoforte e batteria nella provincia di Bari e ha iniziato a produrre piccole tracce di musica techno.
A Roma nel 2017 inizia a pubblicare come Raesta. Nel 2019 inizia la collaborazione con Vincenzo Vescera con cui dopo il buon posizionamento al Premio Lunezia fonda i RaestaVinvè e pubblica un album Biancalancia e un EP Resto a Sud. Le collaborazioni in questi due lavori vedono tra gli altri la cantante francese Clio (Rien ne va plus) e il partenopeo Francesco di Bella (Resto a Sud).
Nel 2023 esce il suo primo EP solista Fuoco di Paglia, registrato a Ferrara per Alka Record Label. In questi anni calca palchi internazionali (FIMU festival di Belfort come Raesta o Porto Rubino con i RaestaVinvè). A ottobre è prevista l’uscita del suo primo LP che esce indipendente ma con la collaborazione della milanese Costello’s Agency.
