
La cantante Nemesi è un talento della generazione Z che usa la musica per raccontare il grande mondo del disagio adolescenziale. Tutto parte dal nome d’arte in cui la ribellione verso sé stessa diventa una rinascita per affrontare i suoi traumi del passato. Una strada musicale che Nemesi racchiude nell’EP Teenage.
Otto brani in cui si viaggia dentro i ricordi e le esperienze che si vivono soprattutto nel periodo dove si attraversano tante prime volte. I cambiamenti sono soprattutto parte integrante del processo di crescita che portano a Nemesi e altri ragazzi le paure e i dubbi sul futuro.
Per questo motivo questo lavoro discografico diventa come un diario personale dove dare voce a tutta quell’inquietudine che molte volte si vivono nell’età definita più bella.
Sara Maria Forina, in arte Nemesi: vent’anni, la metà dei quali passati a decodificare un forte disagio adolescenziale che sembrava tenerla lontana dal Mondo.
Nemesi cresce a Campobasso ma il suo sangue è pugliese: ulteriore pezzo di un puzzle che sembra mostrare inadeguatezza al luogo ed al tempo. Quella apparente inadeguatezza, invece, collocherà nella musica il suo equilibrio, tanto da farla sentire finalmente “casa”.
Nemesi nasce come ribellione, verso tutti ma soprattutto verso sé stessa; presto quella ribellione si traduce in rinascita: la capacità di parlarsi, di scoprirsi e di esprimere le proprie emozioni attraverso i testi delle sue canzoni.
Sonorità pop, senza dubbio, ma dense di sperimentazione. Queste virano con urgenza verso una dimensione alternativa alla quotidianità in cui proiettare il senso di una scrittura intima ed introspettiva.
Nemesi scrive da quando è bambina, nelle sue canzoni troviamo tutti i traumi ed i turbamenti dell’infanzia e dell’adolescenza, oggi racchiusi nell’EP Teenage che accompagna l’ascoltatore in un viaggio variopinto di atmosfere e melodie che vanno dalla ballad all’up tempo ma, sempre, cariche di sofferenza e del bisogno di capirsi e farsi capire.
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