
Il cantante Zak incontra il mondo della musica a soli dieci anni quando imbraccia per la prima volta una chitarra. Nel corso della sua carriera l’artista ha potuto ottenere spazio nel grande mare della musica emergente con la sua band Gli animali notturni. Oltre a questo Zak porta avanti anche la sua carriera solista con album come Lo spazio infinito per me.
Dodici brani in cui il contesto dello spazio infinito diventa qualcosa di totalmente diverso dalle solite formule matematiche che vogliono spiegare tutto. Per Zak questo spazio diventa quella dimensione descritta dal filosofo Immanuel Kant.
Uno spazio interno che si scontra con quello esterno per poter scoprire quell’infinito che ogni essere umano si porta con sé. Una tematica importante che Zak analizza con uno spirito rock che non vuole arrendersi alla superficialità. Un difetto che troppe volte si trova nel mainstream della musica italiana.
Un lavoro discografico dedicato a quelle persone che si perdono sempre nel proprio spazio ma che sono costrette a dover affrontare anche quello della realtà quotidiana.
Nato a Brescia e cresciuto sulle rive del Lago di Garda, Zak si avvicina alla musica fin da giovanissimo, imbracciando la sua prima chitarra a dieci anni.
Il suo percorso prende forma durante l’adolescenza, quando nel 2003 fonda la garage band The Oranges come bassista e compositore. Negli anni successivi consolida la propria presenza nella scena musicale con diversi progetti, tra cui Gli Animali Notturni, di cui attualmente è frontman e fondatore.
Nel 2023 intraprende un percorso solista, dando voce a una nuova fase artistica sotto lo pseudonimo Zak. Le sue radici affondano nel cantautorato italiano, ma la sua ricerca sonora abbraccia contaminazioni che spaziano tra generi e influenze, con una particolare attenzione alle sonorità degli anni ’80.
I suoi riferimenti includono David Bowie e Lou Reed, figure che guidano una visione musicale in equilibrio tra l’urgenza del punk e la sensibilità del pop.
