
Il cantante Roggy Luciano è uno dei tanti volti della musica rap che però porta un sound innovativo e grottesco. Uno stile musicale che da subito diventa una bandiera che l’artista porta con orgoglio nelle sue canzoni. Questo è il focus che Roggy Luciano porta anche nell’album Io sono un granchio.
Dieci brani in cui sin da subito l’ironia arriva come un pugno allo stomaco insieme alle parole intense dell’artista. La voce del rapper Roggy Luciano si alterna in alcune canzoni con l’artista Chiara Ragnini e dei riferimenti alle voci che hanno segnato la storia del mondo della televisione.
In questo modo la nota riviera ligure diventa un contesto televisivo viaggiando tra la voce del noto presentatore Mike Bongiorno e quelle pubblicità che hanno lasciato ricordi indelebili di una televisione che non esiste più. Un contesto inedito dove il rapper genovese si muove raccontando una società contemporanea usando diverse metafore per poter dare un’immagine inedita della musica rap a cui siamo abituati.
Diversi mondi musicali si incontrano nelle canzoni di Roggy Luciano come un mix di colori che trasforma un album tutto da scoprire come un gioiello da custodire. Un viaggio che vuole approfondire una realtà musicale che porta ancora oggi delle sorprese anche per quelle persone che guardano la musica rap con pregiudizi.
Roggy Luciano è un rapper e beatmaker italiano.
Vive isolato nel suo eremo sulla Riviera Ligure. Scrive col sigaro tra le branchie, beve vino discutibile, parla coi fenicotteri e ogni tanto diventa un granchio.
Ama profondamente le casalinghe in bikini, odia profondamente i villici.
Ha pubblicato L’Imprevisto (2007), Amarcord (2009) e Buon Natale (2018), piccoli cult del rap italiano, tra grottesco e lo-fi.
Il suo ultimo album Io Sono Un Granchio (2026) è il suo Vangelo apocrifo: surreale, kitsch, erotico e democristiano, come un varietà di Telemontecarlo.
