
La cantante Aramà abbraccia diversi ruoli nel grande mare dell’arte, spaziando dalla composizione alla danza e alla performance. Un cammino che Aramà percorre unendo l’Italia e il Brasile, dimostrando che la musica può annullare qualsiasi distanza.
In questa chiacchierata abbiamo parlato dell’unione tra Italia e Brasile nella sua musica, dei diversi ruoli che copre, del singolo Oba Oba e di molto altro!
Ciao e benvenuta! Tu sei una cantante, compositrice, ballerina e performer. Un’artista a 360 gradi! Quale tra questi ruoli senti che ti rispecchia maggiormente?
Io sono nata con la danza e sicuramente la danza ha un ruolo molto importante per me, ma penso che col tempo cantare e scrivere sia diventato per me quello che ho sempre sentito nella danza.
È come se fosse completato un quadro e siano poi nati tutti i colori. Dipingendo, dipingendo è nato il risultato finale e si è andato a completare il “dipinto”. Era qualcosa già scritto, che doveva succedere in me. Ma come in tutto si hanno delle fasi e la maturità cambia. Ora è come mi sentissi un’artista completa, più consapevole e più forte sicuramente.
La tua musica incontra il mondo dell’Italia e del Brasile in modo tale da creare un sound originale e innovativo. Cosa prendi da questi due Paesi per poter far nascere un genere musicale nuovo?
Intanto grazie, questo è un bellissimo complimento! Guarda, io sono sempre e solo me stessa. Veramente non me ne frega nulla di seguire il mercato e penso che quando c’è verità si arrivi al cuore della gente. Sicuramente io prediligo l’uso di strumenti percussivi nei miei brani.
Quando per la prima volta a 20 anni scesi dall’aereo e arrivai a Salvador Bahia, mi ricordo che quando il mio piede sfiorò quella terra sentii il suono dei tamburi, un’energia fortissima, il richiamo di quel luogo come se i miei piedi avessero già toccato quel suolo e io mi sentissi a casa. Non mi sono mai sentita così.
Uscendo dall’aeroporto di Salvador passi da un grandissimo Bambuzal, ovvero foresta di bambù che dura per alcuni chilometri. È qualcosa di surreale e totalizzante. Poi si arriva sulla baia, Baia de todos os Santos e todos os encantos. Non a caso si chiama (baia di tutti i santi e tutti gli incanti) e ti assicuro che lì mi scese una lacrima.
Il cielo blu, il sole forte e caldo e il mare che brillava e questi camion colorati con musica afro reggae che sfrecciavano: una sensazione unica. Avevo trovato il mio pezzetto di paradiso.

Nel corso della tua carriera hai viaggiato anche in Europa per portare sul palco il proprio stile di danza e recitazione. Qual è il ricordo più intenso che conservi nel cuore?
Il ricordo più intenso è quando a 12 anni la direttrice della Accademia Grace Kelly di danza classica di Monaco a Montecarlo, una russa Marika Besobrasova famosissima per aver collaborato con il ballerino Rudolf Nureyev, mi fermò dopo il concorso, mi mise una mano sulla testa e mi disse: bimbetta, tu farai strada: non so se diventerai ballerina, ma il tuo futuro è forte e splende. Mi ricordo che mi toccò questa frase, ricordo la gioia di mia madre e la gelosia delle mie compagne di danza. Ahaha, che bel ricordo!
Il tuo nuovo singolo è Oba Oba, descrivilo usando tre aggettivi.
Solenne. Curativo. Affascinante.
In questo brano affronti la musica come un invito a ritrovare forza, fiducia e armonia anche dopo i momenti più difficili. In che modo hai potuto creare questo ponte tra musica e spiritualità afro brasiliana?
Se ti dico che non lo so e non te lo so spiegare, semplicemente è successo. Ognuno di noi ha una missione su questa terra.
Penso sia bellissimo capirlo e credo che sì, la mia missione sia questa. È una strada più lunga, meno facile e meno diretta, ma non mi posso snaturare. Non sarei fedele a me stessa come essere umano e artista. Penso sia veramente importante lasciarsi guidare dall’energia artistica. È come lasciarsi guidare dal vento, sentire quel profumo che altro non è che il vestito che il vento veste, e penso di essere quel profumo.
Quali sono i tuoi prossimi progetti?
In progetto abbiamo un EP che sta per uscire per settembre/ottobre e un progettone meraviglioso con un artista brasiliano del quale ancora non posso rivelare il nome, ma stiamo tessendo la tela per qualcosa di molto bello che avverrà nei due paesi: Italia e Brasile. Seguitemi sui social così siete aggiornatissimi!
