
Il cantante Zero Vicious è una mosca bianca nel panorama musicale genovese. Una terra che ha portato solamente la musica cantautorale dimostra che anche la musica rap come quella di Zero Vicious può essere un modo per scoprire nuove sonorità.
In questa chiacchierata abbiamo parlato dei suoi diversi ruoli nel mondo della musica, dei temi delle sue canzoni, dell’album La musica non deve e di molto altro!
Ciao e benvenuto! Nel mondo della musica tu ricopri diversi ruoli ossia rapper, produttore e ingegnere del suono. Quale tra queste vesti senti che ti rappresenta al meglio?
Ciao e grazie! Ti direi proprio dal mix delle tre! Chiaramente il rap è quello che ti porta ad essere più in vista ma non credo che sarei così me stesso senza le altre due professioni, come nel disco nuovo ogni sfumatura arricchisce l’identità invece di dividerla!
Ti muovi soprattutto nel mondo della musica rap, un genere musicale che attualmente sta prendendo molto piede nel mainstream della musica italiana. Nel corso degli anni in che modo sei riuscito ad ottenere uno spazio in una città come Genova conosciuta soprattutto per la sua storia cantautorale?
Ho cercato di lavorare sempre con costanza e genuinità senza perdere il fulcro di tutto che è il divertimento e la passione, potrà sembrare retorica ma riceviamo ciò che diamo e se facciamo qualcosa controvoglia o per inseguire un trend si sente, la mia credibilità nell’ ambiente si basa molto su questo!
Nelle tue canzoni come riesci ad unire il proprio mondo personale e i temi sociali che vanno a toccare anche i contrasti politici?
Secondo me tutto quello che facciamo è politica, soprattutto il nostro personale, quindi le due cose si mischiano tra di loro con naturalezza! Per fare un esempio pratico sto cercando di comprare soltanto vestiti usati da un anno a questa parte perché sono contrario alla sovrapproduzione laddove non ce n’è un reale bisogno e questo è proprio un esempio di scelta personale ma anche politica!
Hai potuto collaborare nel tuo percorso musicale con nomi come Tedua, Bresh, Sayf e molti altri. Qual è l’insegnamento più importante che ti hanno lasciato queste collaborazioni?
Sicuramente il modo di lavorare e creare arte, ognuno ha il suo e con il confronto si impara sempre qualcosa su di sé e sugli altri!

Il tuo ultimo album è La musica non deve, descrivilo usando tre aggettivi.
Libero, corale, nobile.
È un progetto discografico che non tratta solamente di rap, ma unisce anche elettronica e strumenti acustici. Come mai hai voluto fare un percorso così vario nel mondo della musica?
Perché mi piacciono tutte le sfumature e tutti i sottogeneri del rap, l’ hip hop tramite il campionamento ha preso qualcosa da tutti i generi ed è un processo creativo in cui mi ritrovo molto!
Secondo te in cosa “La musica non deve”?
In realtà in niente, la musica può tutto e va lasciata libera, sicuramente mal tollero che venga finalizzata a solo scopo di guadagno, ma alla fine può fare anche quello.
Nel disco ti occupi della vita di un quartiere difficile di Genova ma anche dell’ambizione per poter vincere sulle difficoltà. In che modo è nato il bisogno di duettare con Cromo nella canzone Hulk Hogan?
Ci conosciamo da tanti anni ma non avevamo mai fatto qualcosa insieme. Ultimamente ci siamo trovati e presi bene a lavorare insieme quindi è stato tutto molto naturale ed organico.
Anche nella musica rap non può mancare il delicato tema dell’amore come racconti nel brano Acqua dal cielo. Anche se citi l’acqua, all’interno della canzone diventi come filo spinato. Come mai questa scelta?
Quell’immagine racconta come mi capita spesso di attrarre le persone per naturale magnetismo. Ma anche di come la mia depressione abbia mandato spesso tutto in vacca e le respinga successivamente.
Il brano principalmente parla di come ho dovuto guardare la vita in modo opposto e propositivo dopo che è mancata mia nonna a cui tenevo molto.
Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Facciamo sempre musica nuova, ma ora siamo molto concentrati sui live. Vogliamo portare il disco in giro il più possibile e farlo conoscere perché come team ne siamo molto orgogliosi!
