
Il cantante Immanuel Casto è un artista che ricopre diversi ruoli nel mondo dell’arte, oltre alla dimensione musicale. Attivista della comunità lgbtq+, molto spesso copre anche il compito di padrino dei Pride nazionali. Tra una lotta e l’altra, Immanuel Casto continua a pubblicare nuova musica come dimostra l’album Formato non riconosciuto.
Dieci brani in cui il suo linguaggio ironico e provocatorio diventa una bandiera per quelle persone che non trovano il proprio spazio nel mondo. Sfruttando l’immagine di quei file che non riescono ad essere letti dai computer, Immanuel Casto si muove nel proprio album per raccontare quelle persone che non riescono ad essere comprese dalla società.
Non mancano letture al limite dell’assurdo su figure diventate seducenti come il commercialista o una storia d’amore ai limiti dello spazio. Arrivano anche delle ballad intense per dare speranza a quegli individui che si sentono sbagliati, non riconosciuti avvolti in una solitudine insopportabile.
Ma per fortuna arriva sempre la musica ad abbracciare le fragilità ricordandoci che alla fine nessuno è veramente solo in questo mondo.
Immanuel Casto, pseudonimo di Manuel Cuni (Alzano Lombardo, 1983), è un cantautore, autore di giochi, divulgatore e attivista italiano. Con uno stile unico e provocatorio, ha raggiunto i venti anni di carriera artistica, realizzando cinque album in studio e due raccolte, quindici giochi di carte e numerosi tour nazionali. È socio fondatore della factory creativa Freak&Chic.
Dal 2019 al 2023 è stato Presidente del Mensa Italia, associazione internazionale formata da soci con un QI elevato che promuove l’intelligenza e il talento. Da sempre attivista della comunità lgbtq+ e padrino di molti Pride nazionali, è il primo artista europeo ad aver collaborato con Pornhub.
Le attività che più gli stanno a cuore: sfidare i tabù e il senso del pudore, promuovere la logica e ampliare la conoscenza pubblica della neurodivergenze. Ha recentemente pubblicato il suo primo libro, DiversaMente, edito Bompiani.
