
La band pearl moth è una proposta musicale che dimostra come l’intensità del dark rock sia possibile da realizzare anche nel panorama musicale italiano. Viaggiando nei contrasti tra luce ed ombra si esplora un mondo musicale ancora poco conosciuto in un Paese come l’Italia dove dominano solamente il pop e la trap. Per scoprire a fondo la darkwave ci si avventura dentro la musica dei pearl moth e l’album Feverish Wild Things.
Dieci brani dove sin dal primo play si rimane avvolti dalla potenza delle chitarre che non hanno bisogno di intelligenza artificiale per dimostrare la loro grinta. Questa è solamente una delle caratteristiche che i pearl moth portano nel loro album di debutto.
La forza della musica rock arriva ad intrecciarsi con un mondo fantastico e a tratti magico dove è facile imbattersi in androidi persi nella natura, in lupi e fiori che scrivono canzoni d’amore. Una dimensione alternativa dove la fantasia diventa sempre più forte grazie alle influenze della musica rock arrivata dagli anni Novanta.
Si tratta di una prima prova discografica in cui si può scoprire a 360 gradi come si può fare un rock come si deve. Questo non ha paura di affiancarsi alle proposte internazionali.
Come le falene da cui il progetto prende il nome, pearl moth esplora l’oscurità in cerca di luce, svolazzando fra grunge, dream pop e folk. È una musica fatta di contrasti, chitarre distorte e voci dolci, natura brulicante di vita e fredda vastità dello spazio profondo.
Nato come progetto solista della cantautrice romana Camilla Crisciotti, pearl moth si è ben presto evoluto. Ciò raggiungendo una forma ibrida che coinvolge tre collaboratori presenti nelle fasi di arrangiamento, produzione, post-produzione e registrazione. Francesco Pizzoni (chitarrista, arrangiatore, produttore, mix & master), Marco Clelio Palmieri (chitarrista, produttore, mix), Tiziano Passacantilli (basso) e Romolo Vitolo (batteria).
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